La bagna cauda è una delle più famose specialità gastronomiche del Monferrato e di gran parte del Piemonte. Anche al di là dei confini regionali, la bagna cauda detiene la fama di piatto della tradizione “importante”: un aggettivo particolarmente adatto anche per descriverne il gusto.
E, dato il valore di questa assoluta specialità, profondamente legata alla tradizione e alla storia del territorio, non può mancare mancare un evento celebrativo dedicato: il Bagna Cauda Day!

Bagna Cauda Day 2025: doppia edizione
Il Bagna Cauda Day è la più grande bagna cauda collettiva al mondo, un evento che tradizionalmente si svolge tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. L’edizione 2025 del Bagna Cauda Day si terrà su due weekend consecutivi: 21, 22 e 23 novembre e 28, 29 e 30 novembre.
Anche quest’anno, inoltre, si conferma la formula di successo dell’anno scorso, con una seconda tranche del Bagna Cauda Day in programma in occasione dei “giorni della merla”, dal 29 gennaio al 1 febbraio 2026.
Come sempre, sono tantissime le realtà che aderiscono alla manifestazione, per più di 30.000 posti a sedere presso ristoranti, cantine e pro loco.
Il Monferrato è la zona con la maggiore concentrazione di locali aderenti, altri se ne possono trovare anche in altre zone del Piemonte, con qualche eccezione anche fuori regione, in Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Lazio.

Dove mangiare la bagna cauda in Monferrato
Ecco qualche suggerimento di ristoranti monferrini dove mangiare la bagna cauda in occasione delle giornate del Bagna Cauda Day 2025:
- Le Botti Bistrot (di Ca’ San Sebastiano), Via Pontestura, 81, Camino (AL).
- Crea Ristorante, Piazza del Santuario, 7, Serralunga di Crea (AL)
- La Brasserie, via Pier Francesco Guala, 4, Casale Monferrato (AL)
- Albergo Nuovo Gianduja, Via Einaudi, 24, Acqui Terme (AL)
- Tenuta La Marchesa, via Gavi, 87, Novi Ligure (AL)
Come sempre, durante il bagna cauda day si potrà gustare la specialità piemontese a “prezzo calmierato”: che si prenoti in un ristorante stellato o in una più semplice trattoria, il costo della bagna cauda sarà di 30€ (comprensivi di antipasti o altro a discrezione di ogni locale). Per accompagnare il pasto è prevista una bottiglia di vino al prezzo fisso di 15€.
La formula Bagna Sovrana in alcuni locali offre la possibilità di proporre un menu completo con la bagna cauda al centro, accompagnata da altre portate. In questo caso il prezzo varia a seconda della proposta.
Bagna Cauda Nanna: weekend in Monferrato al gusto di bagna cauda
Partecipare al Bagna Cauda Day può è anche l’occasione per regalarsi una fuga di qualche giorno tra le colline monferrine, grazie al Bagna Cauda Nanna!
Per questa edizione 2025, durante l’evento è possibile approfittare delle speciali convenzioni stipulate dall’organizzazione con alcuni dei locali aderenti per trascorrere un weekend – o qualche giorno in più – di relax e di gusto in Monferrato.
La prenotazione alle tariffe “Bagna Cauda Nanna” è disponibile fino all’esaurimento dei posti disponibili e soltanto contestualmente alla prenotazione del tavolo.
Tra le strutture aderenti, segnaliamo:
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Agriturismo Ca’ San Sebastiano, Via Ombra, 10-12, Camino (AL)

2. Albergo Nuovo Gianduja, Viale Luigi Einaudi 24 – Acqui Terme (Al)

3. Tenuta la Marchesa, via Gavi, 87, Novi Ligure (AL)

Non solo Bagna Cauda Day: quando e dove mangiare la bagna cauda in Monferrato
Come accade per molti piatti della cucina tradizionale piemontese, anche la bagna cauda ha una sua stagionalità: idealmente la bagna cauda si mangia tra l’autunno e l’inverno.
Infatti, se in casa ognuno può prepararla in ogni momento, nei menù dei ristoranti locali è più facile trovare la bagna cauda tra novembre e dicembre. E non è un caso se il Bagna Cauda Day si svolge proprio in questo periodo.

La bagna cauda tradizionale
Il suo nome fornisce già una chiara immagine della sua essenza: nel dialetto locale, infatti, bagna cauda non significa altro che salsa calda. Una salsa semplice, preparata a partire da tre ingredienti, aglio, olio d’oliva e acciughe, nella quale intingere delle verdure di stagione, crude o cotte a seconda del tipo, come peperoni, cardo gobbo, zucca, cipolle, cavolo bianco, indivia e scarola.
Tradizionalmente la bagna cauda veniva servita a centro tavola in un unico contenitore, il dian, in cui tutti i commensali intingevano le proprie verdure. Oggi, principalmente per motivi pratici e d’igiene, il rito è leggermente cambiato: a ciascuno dei commensali, la bagna cauda viene servita in un fujot, ovvero una piccola ciotola di terracotta, mantenuto caldo da un fornellino ad alcol o da un cerino.
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