Cane da tartufo: caratteristiche e addestramento

Il lavoro del cercatore di tartufo è tanto antico quanto complicato, tramandato di generazione in generazione, richiede tempo e passione. Il tartufaio o trifulau, come viene chiamato in Piemonte, lavora ore e ore nel sottobosco con il cane da tartufo per trovare il prestigioso fungo.

Cosa bisogna fare per iniziare a cercare tartufi?

Per poter cercare tartufi bisogna avere almeno 14 anni e aver superato un apposito esame, a cui è bene prepararsi con cura perché si può dare solo una volta all’anno. Bisogna conoscere i vari tipi di tartufo, gli alberi vicino ai quali crescono, gli elementi del sottobosco che ne indicano la presenza. Una volta passato l’esame, e pagata l’annuale tassa di concessione, si è in possesso di un tesserino e si può iniziare la ricerca del pregiato tartufo.

Ci sono però regole e divieti che vanno rispettati. La ricerca infatti non può essere condotta dappertutto e con qualunque mezzo. La normativa in materia di raccolta di tartufi parla chiaro, la legge del 1985 vieta la raccolta dei tartufi immaturi e durante le ore notturne. Impone soprattutto che la ricerca venga “effettuata con l’ausilio del cane a ciò addestrato e lo scavo, con l’apposito attrezzo (vanghetto o vanghella), limitato al punto ove il cane lo abbia iniziato”.

Perché è vietato cercare tartufi senza cane?

In Italia è vietato cercare tartufi senza cane anche se non è impossibile, un bravo tartufaio infatti conosce l’ambiente in cui il tartufo cresce meglio e potrebbe trovarne lo stesso. Il cane però riconosce quali tartufi sono già maturi e quali no, quindi evita di far scavare inutili buche che possono rovinare l’ecosistema. Inoltre i tartufi immaturi o marci sono importanti per lo sviluppo di tartufi negli anni successivi, e vanno quindi lasciati nella terra.

Le caratteristiche del cane da tartufo

Abbiamo visto come sia fondamentale la presenza del cane da tartufo, compagno inseparabile e aiuto prezioso per il tartufaio. Sono tante le razze di cane che possono essere addestrate per cercare tartufi, ma la più nota e utilizzata per questo compito è il Lagotto Romagnolo, un cane dalla piccole dimensioni con l’aspetto di un barboncino, ma forte e resistente, adatto alla campagna e gran lavoratore. Altre razze molto utilizzate sono il Pointer, il Bracco Tedesco o quello Ungherese, indispensabile in ogni caso è che il cane sia ubbidiente e propenso al riporto.

E il maiale da tartufo?

Molti avranno sentito parlare del famoso “maiale da tartufo”, ma davvero qualcuno va in giro con questo animale da cortile per cercare tartufi? In realtà i maiali venivano usati prima dei cani per tale attività, almeno fino al Medioevo, per il loro fiuto eccezionale e la loro abilità nello scavare. Purtroppo però la loro golosità rendeva difficile ai tartufai strappargli di bocca il tartufo, con il risultato che il maiale alla fine lo mangiava. Oggi la ricerca con il maiale è vietata perché l’animale tende a scavare con troppa foga, rovinando le tartufaie naturali. Inoltre portare al guinzaglio un maiale nel sottobosco non è l’attività più pratica, e neanche la più elegante!

 

Categoria: Territorio
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