Come leggere l’etichetta del vino?

Capita spesso di trovarsi al supermercato, nella corsia dei vini, indecisi di fronte alla bottiglia da comprare a causa del gran numero di scelte possibili. Infatti esistono tanti tipi diversi di vino, e non è facile orientarsi di fronte alla varietà proposta, soprattutto se si ha poco tempo e non c’è la possibilità di assaggiare un calice.
C’è però una soluzione: il modo più veloce per capire quale bottiglia sullo scaffale fa al caso nostro è leggere la sua etichetta, un’operazione che però richiede un minimo di conoscenze enologiche. Non è comunque necessario essere dei sommelier per capire cosa c’è scritto, basta seguire qualche piccolo accorgimento e potremo diventare tutti esperti assaggiatori!
come leggere l etichetta del vino

Che informazioni troviamo sull’etichetta del vino

Sulle etichette vengono riportati tanti dati, che contengono informazioni più o meno rilevanti per il consumatore. Alcune sono obbligatorie per legge e hanno valore legale, altre sono semplici decorazioni, come le immagini quasi sempre presenti sul fronte. 

L’etichetta è il vestito della bottiglia, un simbolo della sua qualità e l’indicatore del suo contenuto, e permette di identificare ogni singolo vino senza sbagliare. In poche righe il produttore o imbottigliatore, oltre ad assumersi la responsabilità del prodotto che vende, deve informare il consumatore in maniera chiara e precisa, e può anche dare indicazioni sul sapore, gli abbinamenti e la temperatura di servizio.

Gli elementi dell’etichetta

Dalle etichette dei vini è possibile ricavare tutte le informazioni importanti riguardanti quella bottiglia, e quindi è utile sapere cosa vuol dire quello che c’è scritto. Per cercare di fare chiarezza alcuni dubbi comuni, vediamo di fare chiarezza sugli elementi che devono sempre essere stampati:

  • il nome: indica il nome del vino imbottigliato e non è obbligatorio per legge se si tratta di un vino da tavola, ma questo è comunque un elemento che non manca mai sulla bottiglia, perché è il modo più veloce per riconoscere la tipologia.
  • la categoria di appartenenza: se è da tavola, ad indicazione geografica tipica, uno a denominazione d’origine controllata (DOC), o a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG).
  • il produttore o imbottigliatore: non sempre chi imbottiglia il vino è la stessa persona che ha coltivato le uve, soltanto se c’è la dicitura “prodotto all’origine da” è stato prodotto e imbottigliato dalla stessa azienda.
  • il comune di provenienza del produttore o imbottigliatore: che indica la zona geografica in cui si trova la cantina.
  • i litri contenuti con il simbolo di stima (e)
  • la gradazione alcolica
  • “Italia” se prodotta in Italia
  • l’indicazione “contiene solfiti”: il vino contiene sempre solfiti, ma se sono sotto 10 si può non scrivere. Spesso c’è la scritta “senza solfiti aggiunti”, quindi quelli contenuti sono quelli prodotti naturalmente nella fermentazione.
  • il numero di lotto: in modo da poter identificare la bottiglia in fase di controllo

Personalizzare le etichette del vino

Volete dare un aspetto unico a una bottiglia di vino? Magari per celebrare un evento particolare e avere un ricordo della giornata? Oggi ci sono diversi servizi online che permettono di personalizzare l’etichetta della propria bottiglia, per creare un regalo veramente speciale. Un’idea simpatica e originale per realizzare un oggetto unico, e perchè no, anche come bomboniera alternativa per un matrimonio!

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Come imparare a leggere un’etichetta

La soluzione migliore per imparare a conoscere il vino e a degustarlo è frequentare un corso base per assaggiatori, affidandosi a un’associazione riconosciuta. L’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino (ONAV) organizza lezioni adatte ai principianti, per tutti coloro che si vogliono mettere alla prova  nell’arte della degustazione. In un percorso di 16 lezioni teoriche e pratiche, verranno insegnate le diverse qualità dei vini, in modo da saperli distinguere e apprezzare in modo più consapevole.

Categoria: Food&wine
- GIANLUIGI CORONA - ENOLOGO

Gianluigi, colonna portante della sezione di Alessandria dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino (ONAV), di cui oggi è delegato provinciale, da oltre 30 anni dedica il proprio tempo libero alla raffinata arte della degustazione. Grazie a tanta esperienza maturata sia lavorando in cantina che seguendo corsi specializzati, Gianluigi è un punto di riferimento per tutti gli appassionati di enologia.