Culatta alla monferrina

Stiamo visitando il Monferrato, abbiamo fame e quello che ci serve è proprio gustare un piatto tipico del territorio. Entriamo in un ristorante e, guardando il menù, non possiamo non scegliere una pietanza con la Culatta alla Monferrina, tradizionale della zona del Monferrato.

Dove nasce la Culatta alla Monferrina?

Le origini di questo piatto sono ben note e anche molto antiche. È un cibo che risale all’epoca di Re Carlo Alberto e fu infatti egli stesso a presentarla come pietanza principale ad uno dei suoi banchetti. Il commensale, in questa occasione, era tenuto a presentarsi a stomaco vuoto e ben disposto, senza orologio alla mano, il tutto perché l’unico obiettivo del Re era quello di farlo andare a casa con la pancia piena di bollito misto.
Ma cosa c’entra il bollito misto con la culatta? Semplicemente quest’ultima è uno dei tagli di carne principali utilizzati per creare il bollito misto. Insomma senza di essa, il bollito non sarebbe lo stesso e di sicuro non avrebbe lo stesso sapore. La culatta non è altro che la parte superiore della groppa dell’animale tra sottofiletto e coscia, molto apprezzata dai golosi di carne.

Come ottenere una Culatta alla Monferrina degna di nota

Come abbiamo detto, è uno dei tanti tagli di carne necessari per creare un ottimo bollito misto e per ottenere un’ottima culatta da gustare, occorre seguire qualche passaggio:

  • cuocere separatamente in acqua bollente la culatta e gli altri tagli di carne 
  • controllare con una forchetta il tempo di cottura adeguato
  • legare e setacciare la Culatta per ottenere un pezzo di carne perfetto

Possiamo dire quindi che durante una degustazione di cibi tipici monferrini, non può di certo mancare e, soprattutto per i più carnivori, sarà un piatto degno di nota da assaggiare e gustare in compagnia, che non lascerà delusi.

Categoria: Food&wine
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