Finanziera piemontese: la ricetta per prepararla

La finanziera piemontese è un secondo piatto tipico della tradizione piemontese e del Monferrato. Preparato con le frattaglie e i tagli di carne di scarto di bovino e bianche, è una ricetta gustosa e saporita, che permette di non sprecare nulla.

Perché si chiama finanziera?

Le origini della finanziera sono antiche, risalgono infatti al Medioevo. Nato come un piatto povero, diffuso nelle cucine dei contadini, con il tempo si è diffuso anche nelle case dei nobili e oggi è servito in molti ristoranti. Le origini del nome non sono certe, potrebbe derivare dalla giacca da cerimonia, chiamata appunto finanziera, indossata dai banchieri e uomini dell’alta borghesia a Torino a fine ‘800.

Ricette con la finanziera piemontese

La finanziera può essere gustata da sola, come un secondo, oppure in versione semplificata arricchire una pasta. A proposito vi proponiamo la ricetta dei tajarin alla finanziera, infatti i tajarin o altri tipi di pasta all’uovo, sono ideali per questo sugo.

Ingredienti per quattro persone:
  • 300 grammi di tagliatelle all’uovo o di tajarin, trovate qui la ricetta.
  • 60 grammi di burro
  • 30 grammi di funghi secchi
  • Parmigiano Reggiano 
  • 3 fegatini e 3 ventrigli di pollo
  • vino bianco
Preparazione:
  1. Lavate e tagliate i fegatini e i ventrigli. 
  2. Fate un soffritto con il burro, aggiungete i ventrigli, i funghi strizzati e tritati, i fegatini e lasciate rosolare il tutto per qualche minuto mescolando con cura.
  3. Aggiungete il vino bianco.
  4. Coprite e lasciate cuocere per circa una mezz’ora, mescolando di tanto in tanto.
  5. Nel frattempo cuocete le tagliatelle al dente, quando sono pronte scolatele e versatele nella padella con il sugo.
  6. Spolverizzate con parmigiano grattugiato e servite.
Categoria: Food&wine
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