Secondo Airbnb, nel 2024 il turismo rurale europeo ha generato oltre 4,06 miliardi di euro, con una crescita dell’88% rispetto al 2019. Lo conferma anche la Legge di Bilancio 2026, che destina 22 miliardi di euro a misure strutturali per il settore in diversi ambiti: digitalizzazione, sostenibilità, hub tecnologici, valorizzazione dei borghi.
Sono dati che parlano a chi, sulle colline del Monferrato, gestisce ogni giorno una cantina, un agriturismo, un ristorante, un B&B. E che pongono una domanda concreta: come intercettare questi flussi e come offrire ciò che stanno cercando?
Una partnership per colmare un gap reale
Da questa domanda nasce la collaborazione tra Gran Monferrato e Arkon Omnia, rete imprenditoriale con sede nel Monferrato (e ramificazioni nazionali e internazionali), che riunisce professionisti del settore industriale, finanziario, bancario, turistico e dei servizi, con una forte vocazione per le tecnologie digitali applicate alla governance d’impresa.
Il punto di partenza è semplice: le PMI turistiche italiane scontano gap critici. L’85% degli operatori PMI è privo di sistemi formalizzati di controllo dei costi. Le competenze digitali di base coinvolgono il 45,8% degli addetti, contro una media UE del 55,6%. E i criteri ESG — sempre più decisivi per banche, bandi e mercato — restano spesso un’incognita.
La risposta è un percorso formativo dal nome mirato a tradurre il turismo in un sistema: in poche parole, Ingegneria del Turismo. L’idea di fondo? Portare nel turismo rurale le buone pratiche del settore industriale: previsione della domanda, controllo dei costi, KPI, lean management. Tradotto: smettere di “navigare a sensazione” e iniziare a decidere sui dati.
Tre corsi, un’unica visione
Il catalogo formativo 2026 si articola in tre percorsi indipendenti ma complementari, tutti online, con moduli da 1,5 ore due volte a settimana, project work sui dati reali della propria azienda e un’ora di coaching personalizzato uno-a-uno.
1. Controllo di Gestione e Ingegneria del Turismo
Il corso porta i titolari, i direttori e i responsabili amministrazione a leggere e governare i numeri della propria struttura. Si lavora su budget operativo, cash flow, cost accounting (food, rooms, ancillary), revenue management e dynamic pricing. Si costruisce un cruscotto KPI quotidiano con Google Sheet e Looker Studio. Si introducono gli strumenti di IA a supporto del management.
Durata: 15 ore in 5 settimane. Certificazione: Junior Tourism Controller.
2. Promozione, Commercializzazione e Digital Marketing
Qui il focus è il funnel AIDA applicato alle otto fasi del Customer Journey: dall’ispirazione alla prenotazione, fino al ritorno del cliente. SEO locale, Google Hotel Ads, app di AI per ricerca lookalike, WhatsApp API, gestione della reputazione online e del customer care. KPI monitorati: CTR, cost per lead, conversion rate, review sentiment.
Durata: 15 ore in 5 settimane. Certificazione: Tourism Digital Marketing Expert.
3. ESG Compliance e Sostenibilità Ricettiva
In un territorio come il Monferrato, dove la sostenibilità è già parte dell’identità — basti pensare alle cantine che stanno ripensando spazi, materiali ed energie in chiave circolare — questo corso aiuta a trasformare le buone pratiche in leva di mercato: mappatura ESG, metriche GSTC, simulatore di riduzione dei costi delle utility, accesso agli incentivi del PNRR Turismo 4.0 (co-finanziamento al 50% per digital & green).
Durata: 12 ore in 4 settimane. Certificazione: ESG Hospitality Champion.
Una metodologia “learning by doing”
Il filo conduttore dei tre corsi è il metodo: 30% teoria, 25% demo software, 35% laboratorio applicativo sui propri dati, 10% feedback one-to-one. Le classi sono composte da 8-12 aziende con profili omogenei, per favorire il confronto tra pari, lo scambio di benchmark e modelli.
Gli strumenti adottati sono tutti a basso costo (meno di 50 €/mese): Fogli Google avanzati, Looker, CRM open source, chatbot AI no-code, piattaforme ESG gratuite. L’obiettivo è la sostenibilità economica anche per le realtà più piccole.
I risultati attesi, basati sui dati medi dei clienti Arkon Omnia nel biennio 2023-2024, parlano chiaro: +15% di RevPAR, –20% di costi operativi, +25% di prenotazioni dirette rispetto alle OTA, –30% di consumi energetici.
Come partecipare
I corsi partiranno da giugno 2026, al raggiungimento di un minimo di sei aziende paganti per ciascun percorso. Il prezzo base è di 300 € per azienda (un partecipante), con un massimo di dieci aziende per corso.
Una nota importante: Arkon Omnia mette a disposizione, senza impegno e senza costi aggiuntivi, una verifica sulla possibilità di finanziare i corsi attraverso i fondi professionali di cui ogni impresa già dispone.
Per informazioni, manifestazioni d’interesse e verifiche sui fondi professionali, contattaci