Sulle strade di Aleramo

Un affascinante itinerario che si snoda dalle colline al mare, sulle orme di Aleramo. Il percorso cicloturistico, divisibile in tre o sei tappe, attraversa la provincia di Alessandria e prosegue fino a Finale Ligure, ripercorrendo parte del tragitto compiuto dal leggendario cavaliere per definire i confini del territorio del Monferrato.
Il percorso in bici Sulle Strade di Aleramo permette di esplorare le dolci colline del Basso Monferrato e quelle più ripide dell’Alto Monferrato, attraversando l’Appennino e proseguendo fino al mare. Durante il viaggio, il paesaggio è vario e mutevole e non manca di affascinare. Mettiti alla prova con un itinerario sfidante ed emozionante: approfondisci tutte le informazioni, scegli le tue tappe e rivivi l’avventura di Aleramo!

+240 km percorribili

Un itinerario che permette di attraversare due Regioni, offrendo splendidi paesaggi collinari, sfidanti strade di montagna, per condurre fino al mare ligure

2 tipologie di viaggio

Il percorso può essere affrontato in 3 o 6 giorni, adattandosi sia a chi vuole viverlo in maniera più sfidante, sia a chi vuole dedicare più tempo all’esplorazione

Le strade di Aleramo in 3 TAPPE

Un itinerario per i più esperti, che consente di percorrere l’intero tragitto suddividendo il tracciato in 3 tappe, per 3 giorni di viaggio complessivi. Clicca sulle singole tappe per scoprire tutte le informazioni utili e organizzare la tua avventura.

Le strade di Aleramo in 6 SEMI-TAPPE

Una versione del percorso per chi desidera prendersi qualche giorno in più e godersi il viaggio a ritmo più lento. Approfondisci tutti i dettagli utili per dividere il tracciato per bici in sei tappe, unendo la soddisfazione del viaggio in sella al piacere di visitare posti unici.

La leggenda di Aleramo

Secondo la leggenda, Aleramo fu un cavaliere coraggioso e fedele ai Signori di Sezzadio, paese vicino ad Acqui Terme. La sua storia è avvolta nel mito e narra di una cavalcata leggendaria che avrebbe determinato i confini del Monferrato.

Aleramo nasce proprio a Sezzadio, da un nobile tedesco e dalla moglie, in viaggio per un pellegrinaggio a Roma. In seguito alla scomparsa dei genitori, viene cresciuto dalle cure di una balia e poi affidato ai signori di Sezzadio. Il piccolo Aleramo diventa scudiero del castello e mostra di avere le doti di un vero cavaliere, infatti è coraggioso e nobile nello spirito.

Quando l’imperatore Ottone I scende in Italia per sedare delle rivolte e chiede rinforzi tra i suoi sudditi, Aleramo parte subito con alcuni compagni e si presenta all’imperatore: questo ne rimane talmente colpito da chiedere al ragazzo di unirsi alla sua corte. Qui Aleramo conquista i cuori di tutti e in particolare dalla bellissima Adelasia, figlia dell’imperatore.

Tra Aleramo e Adelasia sboccia l’amore, ma il padre non approva l’unione, quindi i ragazzi decidono di scappare insieme.

In sella a un cavallo rosso e uno bianco, da cui deriveranno poi i colori dello stemma del Monferrato, Aleramo e Adelasia trovano rifugio presso una comunità di carbonai che vivono sulle colline vicino a Sezzadio. I commerci di carbone portano Aleramo ad Albenga, dove diventa aiuto cuoco del vescovo della città.

Passano gli anni, Aleramo e Adelasia vivono felici con i loro quattro figli, finché Ottone non torna in Italia e chiede di nuovo aiuto armato. Aleramo decide di partire e dà grande prova del suo coraggio, tanto che l’imperatore chiede di conoscere questo cuoco-cavaliere così bravo. Nonostante il cavaliere tema che il suocero lo riconosca, si presenta comunque, ricevendo un’accoglienza diversa da quella che si aspettava…

Ottone, infatti, è felice di rivederlo e approva l’unione con la figlia, tanto da decidere di dargli in dono il titolo di marchese e il territorio che sarebbe riuscito a percorre a cavallo in tre giorni. Aleramo parte dunque in una forsennata cavalcata, che ha definito i confini del neonato Monferrato.

Durante la cavalcata tra Liguria e Piemonte, il destriero perde un ferro e Aleramo, per non fermarsi e non rinunciare alla sua impresa, è costretto a ferrarlo con un mattone. Ecco spiegata anche l’origine del nome Monferrato: da mun, che in dialetto piemontese significa mattone, e fra, che significa ferrare.

L’itinerario in bici Sulle Strade di Aleramo permette dunque di ripercorrere parte del tragitto che, secondo la leggenda, ha determinato la nascita di questo territorio.