Sulle strade di Aleramo
+240 km percorribili
2 tipologie di viaggio
Il percorso può essere affrontato in 3 o 6 giorni, adattandosi sia a chi vuole viverlo in maniera più sfidante, sia a chi vuole dedicare più tempo all’esplorazione
Le strade di Aleramo in 3 TAPPE
Le strade di Aleramo in 6 SEMI-TAPPE
Una versione del percorso per chi desidera prendersi qualche giorno in più e godersi il viaggio a ritmo più lento. Approfondisci tutti i dettagli utili per dividere il tracciato per bici in sei tappe, unendo la soddisfazione del viaggio in sella al piacere di visitare posti unici.
La leggenda di Aleramo
Aleramo nasce proprio a Sezzadio, da un nobile tedesco e dalla moglie, in viaggio per un pellegrinaggio a Roma. In seguito alla scomparsa dei genitori, viene cresciuto dalle cure di una balia e poi affidato ai signori di Sezzadio. Il piccolo Aleramo diventa scudiero del castello e mostra di avere le doti di un vero cavaliere, infatti è coraggioso e nobile nello spirito.
Quando l’imperatore Ottone I scende in Italia per sedare delle rivolte e chiede rinforzi tra i suoi sudditi, Aleramo parte subito con alcuni compagni e si presenta all’imperatore: questo ne rimane talmente colpito da chiedere al ragazzo di unirsi alla sua corte. Qui Aleramo conquista i cuori di tutti e in particolare dalla bellissima Adelasia, figlia dell’imperatore.
Tra Aleramo e Adelasia sboccia l’amore, ma il padre non approva l’unione, quindi i ragazzi decidono di scappare insieme.
In sella a un cavallo rosso e uno bianco, da cui deriveranno poi i colori dello stemma del Monferrato, Aleramo e Adelasia trovano rifugio presso una comunità di carbonai che vivono sulle colline vicino a Sezzadio. I commerci di carbone portano Aleramo ad Albenga, dove diventa aiuto cuoco del vescovo della città.
Passano gli anni, Aleramo e Adelasia vivono felici con i loro quattro figli, finché Ottone non torna in Italia e chiede di nuovo aiuto armato. Aleramo decide di partire e dà grande prova del suo coraggio, tanto che l’imperatore chiede di conoscere questo cuoco-cavaliere così bravo. Nonostante il cavaliere tema che il suocero lo riconosca, si presenta comunque, ricevendo un’accoglienza diversa da quella che si aspettava…
Ottone, infatti, è felice di rivederlo e approva l’unione con la figlia, tanto da decidere di dargli in dono il titolo di marchese e il territorio che sarebbe riuscito a percorre a cavallo in tre giorni. Aleramo parte dunque in una forsennata cavalcata, che ha definito i confini del neonato Monferrato.
Durante la cavalcata tra Liguria e Piemonte, il destriero perde un ferro e Aleramo, per non fermarsi e non rinunciare alla sua impresa, è costretto a ferrarlo con un mattone. Ecco spiegata anche l’origine del nome Monferrato: da mun, che in dialetto piemontese significa mattone, e fra, che significa ferrare.
L’itinerario in bici Sulle Strade di Aleramo permette dunque di ripercorrere parte del tragitto che, secondo la leggenda, ha determinato la nascita di questo territorio.