La bollente Acqui Terme

La fontana della bollente di Acqui Terme è una delle attrattive principali di Acqui. É l’emblema della città per le sue antiche radici di stazione termale.

 

La “Bollente” si presenta come una sorta di basso tempio ottagonale al cui centro si ritrova una sorgente di acqua salso-bromo-iodica che sgorga alla temperatura di 74°C. Ha una portata di ben 560 litri al minuto.
A sinistra del monumento, opera del famoso architetto Giovanni Cerruti ed inaugurato nel 1879, troviamo la Torre Civica dell’Orologio o “torre priva di fondamenta”. É chiamata così proprio perché poggia sulle case adiacenti.

In via Saracco, che conduce alla piazza, si trovano i vecchi portici sotto i quali si possono ancora ammirare i resti di un pavimento a mosaico di epoca romana ritrovati nel XIX secolo. In questi anni, vennero ritrovati sulla piazza i resti di una piscina, una fontana ed altri edifici tra cui anche l’ospedale di sant’Antonio Abate in balneas.
L’acqua della fonte, la sorgente salso-bromo-iodica, è utilizzata specialmente negli stabilimenti termali insieme ai fanghi per le sue proprietà curative di malattie che colpiscono il sistema respiratorio. Impiegata anche in caso di reumatismi e artrosi.

La tradizione della Bollente di Acqui Terme

La tradizione narra che i bambini appena nati fossero portati proprio presso la Bollente di Acqui Terme per esservi immersi per un attimo, meritando così, se sopravvissuti, l’appellativo locale di sgaientò. Il termine significa gli “scottati” in dialetto acquese.
Il “brentau era l’incaricato di portare in spalla la “brenta”, un contenitore in lamiera zincata in cui vi era l’acqua calda proveniente dalla fonte, fino a raggiungere le case dei cittadini acquesi. Al tempo non esistevano impianti di riscaldamento e questo permetteva una fonte di reddito a chi lo praticava. Per assicurare una giusta quantità d’acqua calda, la brenta aveva sulla sua sommità la “broca”. Questo chiodo serviva come indicatore di quantità, potendo così raggiungere addirittura 50 litri.

Oggi riscopriamo l’antico fascino delle brente nel mese di settembre, in cui si svolge ad Acqui il famoso Palio del Brentau. É una tipica gara nella quale i concorrenti si cimentano nel trasporto dell’acqua, premiando chi porta il maggior quantitativo nel tempo previsto. 

brentau venivano chiamati spesso con un soprannome, come il noto “Caudren”. Gli acquesi più anziani ricordano anche una “donna brentau”, oggi ancora presente sulle cartoline della città.

Ormai si vedono le brente specialmente durante le esposizioni locali, come in quelle che coinvolgono gli oggetti d’antiquariato. Con la fantasia è possibile vederli ancora nei pressi della bollente di Acqui Terme con accanto le loro brente.

 

Categoria: Arte&cultura
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