Moleto: borghi in Monferrato

Categoria: Territorio
Piccola frazione del Comune di Ottiglio, Moleto è una borgata che esercita particolare fascino e che, soprattutto nel periodo estivo, ospita con frequenza eventi e concerti, in particolar modo jazz. Nonostante oggi Moleto conti appena una ventina di abitanti, le sue …
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Piccola frazione del Comune di Ottiglio, Moleto è una borgata che esercita particolare fascino e che, soprattutto nel periodo estivo, ospita con frequenza eventi e concerti, in particolar modo jazz.

Nonostante oggi Moleto conti appena una ventina di abitanti, le sue origini sono molto antiche: il borgo conserva due edifici religiosi antecedenti all’anno Mille, ovvero le chiese di San Germano e San Michele. Quest’ultima, nel 1968, è stata spostata dalla sua sede originaria per proteggerla dall’avanzare dell’attività estrattiva del periodo.

moleto belvedere

Cosa vedere a Moleto

Circondato da colline striate dai vigneti, Moleto è immerso nella bellezza e ne offre altrettanta a chi percorre il borgo, con le sue caratteristiche case realizzate in pietra da cantoni. Di particolare fascino è la casa dell’astronomo casalese Giovanni Celoria, realizzata a inizio Novecento, con ancora visibile sul portale d’ingresso il motto “Concordia servatur domus”.

Al termine della strada, la collina degrada regalando uno splendido panorama allo sguardo.

moleto monferrato

Le Grotte dei Saraceni

Sotto l’alto colle di San Germano, nella Valle dei Guraldi, si trovano le Grotte dei Saraceni: grotte ancora parzialmente inesplorate, intorno alle quali continuano ad aleggiare molte leggende. Pare che per anni le persone del posto scavarono nei dintorni delle grotte, a caccia del famigerato tesoro nascosto dai saraceni: un tesoro mai rinvenuto.

Ma pare che qui aleggino anche degli spiriti, come quello della maga Alcina, che compare in alcune notti, a protezione del tesoro. Un’altra leggenda coinvolge invece il Conte Mola, abitante nel castello: si dice che egli nascose il tesoro in un altro vano delle Grotte e uccise poi il servo che lo aiutò nell’impresa.

Lasciò però delle tracce, incidendo delle epigrafi su alcuni mattoni in tufo del muro del castello, come indovinello contenente indizi per ritrovare il tesoro. Uno di questi mattoni si trova ora sulla facciata della chiesa di San Germano, ricostruita nel XVIII secolo.

Fonte: Comune di Ottiglio