Percorso per bici “Ai confini del Monferrato di Aleramo”

Categoria: Percorsi
Se sei amante degli itinerari in bici e sei in cerca di una nuova avventura da vivere, tra le colline del Monferrato trovi il perfetto percorso di più giorni con il quale metterti alla prova: il tracciato “Ai confini del …
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Se sei amante degli itinerari in bici e sei in cerca di una nuova avventura da vivere, tra le colline del Monferrato trovi il perfetto percorso di più giorni con il quale metterti alla prova: il tracciato “Ai confini del Monferrato di Aleramo” si snoda lungo 454 chilometri, sulle colline del Gran Monferrato, tra le province di Asti e di Alessandria.

454 chilometri per esplorare il Gran Monferrato in bici

Il territorio del Gran Monferrato è noto in tutto il mondo per la bellezza dei suoi paesaggi collinari, striati dai filari delle viti e tinti di verde dalle sue aree boschive; per i suoi affascinanti borghi antichi, i suoi castelli, le sue eccellenze enogastronomiche.

percorso clicloturistico monferrato sulle tracce di aleramo

Un patrimonio di grande fascino, ma anche estremamente vario, che alterna i dolci profili dei colli del Monferrato Casalese e astigiano con le più ripide alture del Basso Monferrato, ai confini con la Liguria, che già regalano assaggi dell’ambiente montano al quale cedono il passo.

L’itinerario “Ai confini del Monferrato di Aleramo” permette di esplorare questa ricchezza e questa diversità, chilometro dopo chilometro, lasciandosi affascinare dalle peculiarità del patrimonio naturale, culturale, artistico (e sì, anche enogastronomico!) che rendono unica ogni zona.

L’itinerario: caratteristiche e difficoltà

Il percorso cicloturistico ad anello, ideato da Fiab Monferrato, è impegnativo soprattutto nei tratti che si sviluppano sugli alti colli dell’Appennino Ligure / Piemontese, per via delle maggiori altimetrie: qui, lo sforzo è ricompensato dai meravigliosi panoramici di cui si può godere.

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Caratteristiche tecniche:

  • Difficoltà: difficile
  • Distanza: 454,1 km
  • Durata: 114:15 h
  • Salita: 5.063 m
  • Discesa: 5.079 m
  • Punto più alto: 694 m
  • Punto più basso: 85 m

L’itinerario può essere suddiviso in diverse tappe, per godersi una ciclo-vacanza, oppure si può scegliere di “sfidare” Aleramo e percorrerlo in soli tre giorni.

La leggenda della cavalcata di Aleramo e la nascita del Monferrato

Il nome di questo itinerario prende ispirazione dalla leggenda della nascita del Monferrato, legata alla figura di Aleramo.

Tutto ha inizio all’epoca di Ottone I, sceso in Italia per sedare delle rivolte: qui conosce il giovane Aleramo, restando così colpito dalle sue doti di cavaliere da chiedergli di unirsi alla sua corte. È così che Aleramo conosce la figlia dell’imperatore, Adelasia, e tra i due sboccia l’amore. Il padre di lei non approva l’unione, quindi i ragazzi decidono di scappare nella notte a cavallo, per poter vivere insieme.

Fuggiti in sella a un cavallo rosso e uno bianco, da cui deriveranno poi i colori dello stemma del Monferrato, Aleramo e Adelasia trovano rifugio presso una comunità di carbonai che vivono sulle colline vicino a Sezzadio. I commerci di carbone portano Aleramo ad Albenga, dove diventa aiuto cuoco del vescovo della città. Negli anni successivi, Aleramo e Adelasia vivono felici con i loro quattro figli, finché Ottone non torna in Italia e chiede di nuovo aiuto armato.

Aleramo decide di andare in guerra e dà grande prova del suo coraggio, tanto che l’imperatore chiede di conoscere questo cuoco-cavaliere così bravo. Nonostante Aleramo tema che il suocero lo riconosca, si presenta comunque, ricevendo un’accoglienza diversa da quella che si aspettava: Ottone è felice di rivederlo e approva finalmente l’unione con la figlia, tanto da decidere di dargli in dono il titolo di marchese e il territorio che sarebbe riuscito a percorre a cavallo in tre giorni.

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Durante la sua corsa, il suo cavallo perde un ferro e Aleramo è costretto a ferrarlo aiutandosi con un mattone. Così si spiega anche l’origine del nome Monferrato: da mùn, che in dialetto piemontese significa mattone, e frà, che significa ferrare. Dopo tre giorni di corsa a perdifiato, l’anello è chiso e i confini del Monferrato delineati: la famiglia di Aleramo può regnare in pace sul territorio.

Con il percorso “Ai confini del Monferrato di Aleramo” ci si può lanciare sulle tracce (vere o presunte) del cavaliere che ha determinato la nascita del territorio monferrino, per vivere un’avventura altrettanto emozionante.

Scopri tutti i dettagli e la traccia del percorso

 

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