Stufato d’asino con polenta

La carne d’asino, meno consumata rispetto a quella di cavallo, è particolarmente apprezzata invece al Nord Italia e trova utilizzo nella cucina monferrina. Si può sfruttare per la preparazione di salumi, oppure la sua carne fresca può essere l’ingrediente principale per la preparazione di ricette rustiche tradizionali come spezzatini e stufati, cotture lunghe e speziate, per le quali una carne così dura risulta idonea.

 

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La preparazione comincia un giorno prima. La carne macinata di asino viene lasciata marinare in pentola con aromi, spezie e del vino rosso per diverse ore, è proprio questo che la rende più tenera e ne toglie il sapore forte. Successivamente viene fatta rosolare finemente insieme alle verdure tritate, aggiungendo il liquido della marinatura. Infine al tutto, che resta in pentola per un altro paio d’ore, viene aggiunta della polpa di pomodoro.

Per la polenta invece si fa cuocere la farina di mais in acqua salata portata a bollore. Mescolando regolarmente per un’oretta e aggiungendo del latte, si ottiene una consistenza densa e cremosa.
Si tratta di una preparazione lunga e discretamente laboriosa, affinchè la carne diventi tenera e il sugo denso e saporito; è tipica di ricorrenze speciali, specie se autunnali o invernali.
Lo stufato d’asino viene tipicamente servito con della
polenta fumante e accompagnato da un buon vino rosso corposo. Da piatto contadino diventa una ricetta gourmet.

Categoria: Food&wine
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