Sono quattro le aziende vinicole del Gran Monferrato che si sono aggiudicate il Torchio d’Oro 2025, il prestigioso riconoscimento dedicato alle eccellenze vitivinicole del territorio.
In occasione della trentaduesima edizione della manifestazione, tenutasi lo scorso dicembre, sono stati premiati 43 produttori, per un totale di 120 etichette.
Di queste, 27 sono state premiate con il Diploma di merito in seguito all’elevato punteggio di valutazione ottenuto.
Angelini Paolo, una cantina da Oscar

Il più importante premio del Torchio d’Oro è l’Oscar, assegnato ogni anno a una sola cantina, sulla base della media aritmetica più alta dei voti ottenuti tra i vini premiati. Quest’anno, questo importante traguardo è stato raggiunto dalla Società Agricola Angelini Paolo, che vanta una lunga tradizione di viticoltori che attraversa quattro generazioni, saldamente legata al territorio del Monferrato.
Con 40 ettari impiantati a vigneto, distribuiti su terreni che variano dai più calcarei a quelli più argillosi, la cantina e wine shop offre una gamma di vini molto varia, grazie anche a tecniche di produzione indirizzate ad esaltare la tipicità di ogni singolo vitigno.
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Le altre cantine del Monferrato premiate
Altre tre cantine del Gran Monferrato si sono aggiudicate il riconoscimento del Torchio d’Oro quest’anno.
1.Cantina Castello di Uviglie
Depositaria di una tradizione vinicola iniziata nel lontanissimo 1491, la Cantina Castello di Uviglie, di Rosignano Monferrato, è una delle più longeve del Piemonte.

Oggi la cantina è dotata delle tecnologie più moderne, pur utilizzando i metodi tradizionali di vinificazione nel rispetto della tipicità del territorio. Modernità e tradizione convivono anche nei locali della cantina, così come nelle bottiglie: accanto ai “grandi classici”, come Grignolino e Barbera si possono trovare anche etichette più particolari, come Hosteria, un blend di Pinot Nero e Barbera, tutte da scoprire durante le visite in cantina
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2.Tenuta Genevrina
Tenuta Genevrina nasce sulla cima del colle Belvento, a Ozzano Monferrato. I suoi vini sono espressioni della ricchezza e della varietà dell’identità enologica del territorio.

La cantina è protagonista di un’affascinante metamorfosi, tutt’ora in corso, che la vedrà trasformarsi in un’innovativa struttura ipogea integrata armoniosamente nel paesaggio, pensata per garantire un impatto ambientale minimo e massima efficienza energetica.
3.Vicara
Situata sulle colline di Rosignano Monferrato, la cantina Vicara si fonda sul desiderio di valorizzare il territorio, producendo sia classici quotidiani che etichette prestigiose, coltivando il rispetto per le antiche pratiche agricole e valorizzando le uve autoctone della regione.

La filosofia produttiva di Vicara è una fusione di rispetto per i metodi antichi e coraggiose incursioni nell’innovazione. I vigneti, con un’età compresa tra sette e settant’anni, sono coltivati con il tradizionale sistema Guyot, caratterizzati da potature corte per garantire una qualità superiore.
Il Torchio d’Oro: un premio che accende i riflettori sui vini del Monferrato
Il Torchio d’Oro è un’iniziativa, ormai storica, organizzata dal Comune di Casale Monferrato, con la collaborazione dell’Istituto Luparia di San Martino di Rosignano Monferrato e approvata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Giunto ormai alla 31esima edizione, il Torchio d’Oro è un riconoscimento prestigioso e un importante punto di riferimento per la promozione internazionale delle eccellenze vitivinicole del Monferrato.
I premi sono stati consegnati ai produttori dall’Assessore all’Agricoltura Annalisa Rizzo e dal Sindaco di Casale Monferrato Emanuele Capra, che si sono congratulati con i vincitori per l’ottimo risultato ottenuto e per l’eccellente lavoro svolto.
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