Nel cuore del Monferrato Casalese, a pochi chilometri da Casale Monferrato, sorge Treville, un piccolo borgo collinare detto anche “il balcone sulle Alpi”. da qui, nelle giornate limpide, lo sguardo abbraccia la Val Cerrina, le colline punteggiate di vigneti e, all’orizzonte, l’arco alpino.
Il motivo di questo soprannome diventa subito chiaro appena si arriva in paese, salendo lungo la strada che solca le colline: Treville si trova in posizione sopraelevata, dominato dall’imponente chiesa di Sant’Ambrogio, con lo sguardo aperto sui boschi della Val Cerrina, sulle colline vitate e, nelle giornate più limpide, sulle vette alpine, che si stagliano nitide all’orizzonte.
Treville è il punto di partenza ideale per chi ama il turismo lento, tra passeggiate nella natura e paesaggi incantevoli, storia e tradizioni locali.
Il balcone sulle Alpi: lo spettacolo di Treville
Treville è uno di quei posti in cui il paesaggio non fa solo da sfondo, ma è parte attiva dell’esperienza.
Il principale punto panoramico è il già citato belvedere della Chiesa di Sant’Ambrogio, la parrocchiale del paese. Dal piccolo piazzale che si apre davanti alla facciata in mattoni rossi dell’edificio, lo sguardo viaggia senza apparenti limiti. Complice anche il potente binocolo che, quando il cielo è limpido, consente di riconoscere alcuni dei luoghi simbolo del Piemonte, come il Santuario di Oropa o la Basilica di San Gaudenzio di Novara. Al tramonto tutto è ancora più suggestivo, con la “panchina della tenerezza” che corre in soccorso di chi cerca un pizzico di romanticismo in più.

Poco più sotto la parrocchiale, in via Circonvallazione, una terrazza panoramica offre un altro punto di osservazione privilegiato sulle colline vicine e sulla pianura del Po. Ma non finisce qui: una breve passeggiata verso la parte opposta del paese condurrà al Bric d’la Crus: una piccola collina che diventa un altro punto panoramico d’eccezione, dove ci si può fermare anche per un picnic su uno dei tavoli attrezzati.
Il Sentiero Ecologico 713: camminare tra storia e natura
Dalla terrazza panoramica prende il via il sentiero 713 – Treville, balcone sulle Alpi, un percorso ad anello di circa 8 km che conduce verso alcuni dei luoghi più significativi del paese e dei dintorni.
Lungo il tracciato si raggiunge l’affascinante chiesetta romanica di San Quirico, si incontrano i bolli, fosse un tempo usate per la lavorazione della canapa, e si passa accanto all’antica Fonte Sulfurea, per poi tornare in paese proprio dal Bric d’la Crus.
Scopri il percorso e segui la traccia
Nel cuore del Monferrato degli Infernot
Treville è uno dei borghi del Monferrato degli Infernot, una delle componenti del sito UNESCO “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe Roero e Monferrato”. Un riconoscimento che non riguarda solo il paesaggio in superficie, ma, qui, anche quello sotterraneo.
Protagonisti sono, infatti, gli infernot, piccoli ambienti sotterranei scavati nella pietra da cantoni, tipica di questa parte del Monferrato, utilizzati in passato per conservare il vino nelle condizioni ideali. Treville ne custodisce diversi, ciascuno con le proprie particolarità: un vero tesoro da scoprire.
Casa Devasini e la mostra dedicata a Mario Surbone
A completare l’esperienza di visita a Treville c’è un luogo che unisce arte contemporanea e memoria locale: Casa Devasini. Qui, su appuntamento, è possibile visitare una piccola ma significativa mostra dedicata a Mario Surbone, artista originario del paese. Nato a Treville, Surbone inizia il suo percorso artistico alla fine degli anni ’50, partecipando nel 1958 alla Mostra nazionale di arte giovanile di Roma. Negli anni successivi si avvicina al Naturalismo Astratto, per poi proseguire verso una personale ricerca nel campo dell’Astrattismo, con evidenti riferimenti al movimento Spazialista di Lucio Fontana.

Treville, cenni storici
La prima menzione documentata del borgo risale al 1202, in un atto del marchese Bonifacio I d’Aleramo. Già nel XIII secolo, Treville si dotava di Statuti propri, tra i più antichi del territorio monferrino. A lungo conteso tra famiglie nobiliari, tra cui i Gonzaga, gli Strozzi, i Gattinara e infine i Savoia, il paese ha mantenuto una fisionomia raccolta, con il suo impianto urbano semplice, adagiato sul crinale.
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Riferimenti: Comune di Treville
©foto a cura del Comune di Treville