Tra le alture del Basso Piemonte, in pieno Appennino Ligure, si nasconde una valle selvaggia dove convivono incredibili bellezze naturalistiche, antichi borghi, panorami mozzafiato e sentieri avvincenti: la Val Borbera.
La Val Borbera si sviluppa a est del torrente Scrivia, a qualche chilometro di distanza da Novi Ligure e Gavi attraverso il territorio di dieci Comuni del Basso Piemonte, al confine con la vicina Liguria e sono:
- Cantalupo Ligure
- Albera Ligure
- Cabella Ligure
- Carrega Ligure
- Rocchetta Ligure
- Roccaforte Ligure
- Mongiardino Ligure
- Borghetto Borbera
- Vignole Borbera

Il suo nome deriva dal fiume che la attraversa per circa 40 chilometri, il torrente Borbera appunto, il cui scorrere incessante delle acque per millenni ne ha plasmato l’aspetto, dando vita a luoghi di singolar bellezza.
La Val Borbera è un piccolo scrigno di natura incontaminata e meta ideale per tutti gli amanti delle attività outdoor, da scoprire passo dopo passo, pedalata dopo pedalata o pagaiata dopo pagaiata.
Val Borbera: un paradiso naturalistico per escursionisti e non solo
I rilievi della valle sono dominati in gran parte da una natura spesso selvaggia, che cambia al variare dell’altitudine, oscilla tra circa 300m s.l.m. e i 1700m s.l.m. del Monte Chiappo. Altri monti dalle cime tondeggianti caratterizzano il panorama della valle: il Monte Giarolo, con un’altitudine di 1473m, il Monte Antola, di 1597m, il Monte Cavalmurone, di 1670, e il Monte Ebro, di 1699m.
Ruolo da protagonista lo ricoprono le Strette di Pertuso (anche note semplicemente come Strette): un affascinante canyon scavato dal torrente Borbera, con pareti che in alcuni punti raggiungono i 100 metri d’altezza, compreso tra la frazione Pertuso, del Comune di Cantalupo Ligure, e la frazione Persi, del Comune di Borghetto di Borbera.

Oltre a essere una sorta di piscina naturale, dove rinfrescarsi nelle calde estati, le Strette di Pertuso sono frequentate anche da canoisti esperti, così come, dato l’esiguo grado di difficoltà, sono un’ottima palestra per chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina.
Anche gli appassionati di trekking troveranno pane per i loro denti in Val Borbera: sono molti i sentieri tra percorrere, tra villaggi abbandonati, boschi, piccole cascate e incredibili vette panoramiche.
Due esempi:
- Il Cammino dei Ribelli: un trekking ad anello di 130 km, suddiviso in 7 tappe, con partenza e arrivo ad Arquata Scrivia. Scopri di più
- Il Sentiero 200 – Anello Borbera-Spinti: un percorso ad anello di circa 100 km, che parte da Stazzano e si snoda nel territorio incontaminato della Val Borbera, toccando l’adiacente Valle Spinti. Scopri di più
Non solo trekking, grande soddisfazione la troveranno anche i ciclisti, sia coloro che amano mettersi alla prova in sella a una Mtb, sia quelli che preferiscono aggredire l’asfalto, sulle orme di icone del ciclismo come Fausto Coppi, che proprio su queste strade era solito allenarsi.

Per tutti gli appassionati di gravel, proprio la Val Borbera può essere l’inizio di un’avventura su due ruote: qui si sviluppa appunto il percorso “Fausto e Serse Coppi”: uno dei 5 tracciati della Gran Monferrato Gravel Brevetti. L’iniziativa permette di collezionare i Brevetti relativi ai 5 percorsi entro il 1 novembre 2024, esplorando un territorio di grande fascino, con itinerari estremamente variegati e panorami capaci di sorprendere.
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Storia e cultura in Val Borbera
La Val Borbera non è solo natura, nonostante la sua modesta estensione, anche il suo patrimonio storico e culturale è decisamente ricco.
Molti sono i reperti storici che la valle conserva e, tra i più antichi, spiccano i resti della città romana Libarna, situati all’imbocco della valle.

I castelli della Val Borbera
Per via della sua posizione all’incrocio di quattro province, la Val Borbera è sempre stata considerata particolarmente strategica e lo testimoniano i numerosi castelli ancora oggi presenti, alcuni nella loro interezza, di altri rimangono invece solo dei ruderi:
- Castello Malaspina, a Roccaforte Ligure: ne rimangono solo le rovine, arroccate in cima a uno sperone di roccia. I ruderi del castello si possono raggiungere con una passeggiata nei boschi, imboccando il sentiero che parte di fronte alla Pieve di San Giorgio (dove si può lasciare l’auto). Una volta arrivati, si viene ripagati dalla bellissima vista sulle valli e il paesaggio tutt’attorno.
- Castello di Borgo Adorno, frazione del Comune di Cantalupo Ligure: anch’esso arroccato su uno sperone roccioso, il Castello di Adorno si erge in posizione dominante su tutta la vallata. L’impianto originale è datato 1176, ma la struttura attuale risale al XVII secolo, quando il castello assunse la funzione di dimora nobiliare. Al suo interno ospita la collezione d’arte contemporanea di Clemen Parrocchetti, discendente della famiglia Adorno, che qui ha vissuto e lavorato. Esposizione e castello sono visitabili su prenotazione. Per info e prenotazioni clicca qui.

Oltre a questi, in Val Borbera si trovano poi anche:
- Castello di Vargo
- Castello di Stazzano, oggi trasformato in casa di riposo per anziani
- Castello di Torre Ratti, frazione di Borghetto di Borbera
- Castello di Sorli, frazione di Borghetto di Borbera, di cui rimangono solo alcuni resti
- Castello di Cremonte, frazione di Cabella Ligure, di cui restano solo dei ruderi
- Castello di Carrega Ligure, del quale restano delle rovine, sulla cima del Monte Carmo, a circa 1200 metri d’altitudine
In cammino tra borghi, chiesette e memorie del passato
Visitando la valle, poi, magari percorrendo un trekking, si possono incontrare affascinanti paesi abbandonati, borghi fantasma che diventano oggi una testimonianza storica del passato del territorio.

Con essi, rimangono antichi mulini, vecchi essicatoi per le castagne, tutte memorie della civiltà contadina che popolava la valle prima dello spopolamento.
Molte sono anche le chiesette sparse tra i comuni della valle e sulle sue montagne. Particolarmente interessanti sono:
- Santuario della Madonna della Neve, a Borghetto di Borbera: il santuario si trova in posizione panoramica, affacciato sulla valle. Nei pressi della chiesa, la Casa del Pellegrino offre ospitalità e riposo agli escursionisti impegnati nei trekking. Il sentiero 200, infatti, passa proprio da qui.
- Chiesa di San Antonio, Borghetto Di Borbera: una chiesa romanica, caratterizzata da una struttura a capanna tipica del periodo. Dell’originale chiesa medievale rimane l’abside, dove si possono scorgere tracce di affreschi del periodo.

In Val Borbera non mancano, poi, i musei, in particolare si possono visitare:
- Il Museo della cultura popolare contadina, a Carrega Ligure, allestito all’interno della Chiesa di San Giuliano
- Museo della Resistenza e della vita sociale, a Palazzo Spinola di Rocchetta Ligure
- Museo di storia naturale, a Stazzano, con sede in Villa Gradella.
Enogastrononomia e prodotti tipici: le prelibatezze della Val Borbera
La Val Borbera non è solo una meta per gli amanti dell’outdoor, ma anche un ricco scrigno di sapori, strettamente legati alla tradizione agricola e gastronomica di questa terra. Tre prodotti in particolare si distinguono:
- Formaggio Montébore: nato vicino al paese di Montébore (Dernice), è un formaggio storico, a latte crudo misto (3/4 vaccino e ¼ ovino), caratterizzato dalla tipica forma simile a una piccola torta nuziale. Dopo che la produzione di Montébore cessò quasi del tutto nel Novecento, il formaggio venne recuperato nel 1999 grazie all’attivismo Slow Food ed è oggi uno dei presidi agroalimentari del territorio
- Salame Nobile del Giarolo: prodotto dal suino di razza Duroc allevato nella valle, utilizza soltanto tagli pregiati (coppa, culatello, lonza) insaccati nel budello naturale doppio e spesso cucito a mano. La stagionatura è lunga, anche oltre un anno, e il salame presenta una fetta asciutta, colore rosso vivo e profumi intensi.
- Vino Timorasso: vitigno autoctono delle colline del Tortonese e della Val Borbera, il Timorasso è un bianco strutturato, minerale, con note floreali e fruttate; evolve bene in cantina e trova l’abbinamento perfetto proprio con i formaggi e i salumi locali.
Foresteria La Merlina: ospitalità, gusto e natura nel cuore della Val Borbera
Per chi desidera assaporare fino in fondo le eccellenze della Val Borbera, la Foresteria La Merlina rappresenta una tappa imperdibile. Situata in posizione panoramica nella località Ca’ Bellaria di Dernice (AL), è una vera e propria oasi di benessere, che unisce ristorazione, ospitalità e produzione.
Qui è possibile assaggiare e acquistare i prodotti tipici della Val Borbera e degustare le migliori etichette dei vini dei vignaioli locali. Oltre al ristorante, la foresteria La Merlina dispone di camere confortevoli immerse nella quiete dell’Appennino Piemontese, e una piscina panoramica affacciata sulla valle. Tutto il necessario per vivere la valle con lentezza e gustare il territorio!

Per gli amanti dell’outdoor, la foresteria offre anche noleggio di e-bike, perfette per esplorare i percorsi naturalistici circostanti, anche attraverso dei tour guidati.
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Flora e Fauna della Val Borbera
Scrigno di biodiversità, la Val Borbera ospita numerose specie protette in ambienti naturali ancora intatti. Tra i mammiferi spiccano il lupo (Canis lupus), stabile nella zona da oltre vent’anni, e l’istrice (Hystrix cristata). Sei specie di pipistrelli, tutti tutelati, popolano le cavità rocciose e gli edifici rurali.
Importante anche la presenza di anfibi rari come la salamandrina dagli occhiali, la rana italica e il geotritone di Strinati, mentre tra gli uccelli nidificano specie tutelate come l’averla minore, il succiacapre, l’ortolano e la tottavilla. Numerosi anche gli insetti, con oltre 90 specie di farfalle diurne e coleotteri rari legati a querce e faggi vetusti, come l’Osmoderma eremita. Tra i rettili, si segnalano la natrice tessellata, il colubro liscio e il saettone.
Anche la flora locale è di grande interesse: la valle ospita un’eccezionale varietà botanica favorita dall’isolamento e dalla diversità altimetrica del territorio.
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