L’acquedotto romano di Acqui Terme

L’Acquedotto Romano di Acqui Terme non passa certo inosservato. Lasciandoci alle spalle il centro città infatti e seguendo la sponda destra della Bormida, già dal ponte Carlo Alberto ad Acqui Terme in Monferrato potremo scorgere uno degli elementi storico archeologici più importanti del panorama acquese e venire catapultati nel fascino del passato. 

 

L’Acquedotto Romano è databile al primo millennio dell’era cristiana e risale all’Epoca di Augusto (inizi del I secolo d.C.). Sopravvissuto ai secoli, i cui resti ben evidenziano l’abilità ingegneristica degli antichi Romani e la loro capacità di sfruttare l’acqua, si staglia solitario nella piana lungo il corso del fiume. Oltre agli aspetti storico-archeologici una serie di supporti didattici illustra le caratteristiche naturalistiche ed ambientali della zona.

“La struttura in elevato doveva essere costituita, in origine, da almeno una quarantina di piloni, attraverso i quali l’acquedotto faceva infine il suo ingresso monumentale nell’antico abitato di Aquae Statiellae”, come riportano la Dott.ssa Venturino Gambari (Soprintendenza ai Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie) e il Dott. Bacchetta (ex-Direttore Civico Museo Archeologico di Acqui Terme) sul sito del turismo di Acqui Terme.

Con facilità possiamo raggiungere la passeggiata a due corsie che segue il tracciato dell’antico acquedotto per quasi 12 km. Panchine e alberi ai lati consentono di rilassarsi e ammirare quest’opera di imponenza. 

Un angolo verde a un passo dalla città, dove poter camminare in tranquillità, godere della bellezza della storia; un parco giochi ampio per bambini; uno spazio per fare un pic nic all’ombra delle fronde degli alberi; l’occasione per i più sportivi di fare jogging e allenarsi all’aperto con attrezzature.

É sempre possibile ammirare il fascino dell’acquedotto romano di Acqui Terme, anche quando le luci del giorno lasciano spazio all’illuminazione artificiale dell’Acquedotto.

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