L’industria del cemento e l’archeologia industriale del Monferrato

Categoria: Territorio
L’identità del Monferrato risiede nella terra, o meglio, nel suo terreno: quello che rende le colline della zona perfette per la coltivazione dell’uva e per la produzione del vino, ma anche quello che, già nel II° secolo d.C., veniva considerato …
REDAZIONE

L’identità del Monferrato risiede nella terra, o meglio, nel suo terreno: quello che rende le colline della zona perfette per la coltivazione dell’uva e per la produzione del vino, ma anche quello che, già nel II° secolo d.C., veniva considerato un ottimo materiale da costruzione.

L’attività estrattiva della marna è proseguita nei secoli successivi, tanto che, a partire dalla fine dell’800, l’industria del cemento nel Monferrato Casalese si è sviluppata in modo massiccio e precocemente rispetto a ogni altra area d’Italia. A partire dal secolo successivo, Casale Monferrato si è affermata capitale nazionale del cemento.

archeologia industriale monferrato buzzi

Cementeria Fratelli Buzzi – Trino Vercellese – Teleferica per il trasporto della marna dalle cave di Camino – 1954 – © Archivio Storico Buzzi Spa

L’archeologia industriale nel Monferrato

Questo sviluppo ha lasciato tracce di sé nel territorio, che oggi rivestono interesse culturale e turistico, come gli imponenti reperti di Ozzano Monferrato, ovvero i resti di quelli che un tempo furono impianti di produzione del cemento, ciminiere e ingressi di gallerie, o i pilastri della teleferica di Rolasco, nei pressi di Casale Monferrato.

Anche la città stessa di Casale Monferrato conserva diversi monumenti cementieri, tra cui il Paraboloide, capannone per lo stoccaggio del clinker, e la Furnasetta, nata come forno da calce e trasformata poi in un forno per la produzione del cemento, oggi di proprietà della famiglia Buzzi.

La famiglia Buzzi, pioniera dell’industria del cemento

Proprio la famiglia Buzzi è stata tra i grandi protagonisti della storia dell’industria del cemento di Casale Monferrato. Tutto ebbe inizio quando i fratelli Pietro e Antonio Buzzi, già attivi nel campo dei manufatti in cemento come il padre prima di loro, decisero di investire nella realizzazione di una fabbrica per la produzione di cemento naturale.

L’idea era figlia dell’intuizione che, per loro, sarebbe stato più vantaggioso abbandonare l’attività di realizzazione di manufatti ereditata dal padre, per produrre e commercializzare invece il cemento. Così, nel 1905 i fratelli Buzzi si trasferirono temporaneamente in Francia, per imparare come produrre cemento naturale, presso la cementeria Vicat. Successivamente, nel 1906 diedero il via alla costruzione del loro primo impianto.

Per farlo scelsero un terreno a Trino Vercellese, sulla sponda opposta del fiume Po rispetto alle località di Camino e Brusaschetto, le cui colline sono naturalmente ricche di ottime marne naturali. L’anno successivo, nel 1907, la cementeria di Trino, denominata Fratelli Buzzi dei fratelli Pietro e Antonio Buzzi, avviò ufficialmente la produzione.

Fratelli Buzzi cementeria Trino

Cementeria di Trino – Deposito del clinker – © Archivio Storico Buzzi Spa

Una storia di lungimiranza e resilienza

Quella dell’azienda è una storia fatta di spirito di innovazione, lungimiranza, perseveranza e resilienza, fattori che ne hanno favorito il successo e la longevità.

Dopo la fondazione del primo impianto, infatti, i fratelli Buzzi non si fermarono, ma investirono e proseguirono la loro attività, ampliando la fabbrica e ammodernandola con macchinari sempre più all’avanguardia.

Questa spinta proattiva e le azioni derivanti permisero all’azienda di superare gli anni della grande crisi, dal 1932 in poi, producendo leganti naturali di ottima qualità, che non temevano il confronto con le altre realtà industriali concorrenti.

La perseveranza della Fratelli Buzzi permise loro di superare, non senza complicazioni, gli sconvolgimenti causati dalla Seconda Guerra Mondiale: dall’impossibilità di rinnovare o anche solo riparare gli impianti produttivi, fino alla difficoltà nell’approvvigionare le materie prime, anche a causa della distruzione per bombardamento del ponte che collegava Trino alle miniere al di là del Po.

Casale Monferrato capitale del cemento Buzzi

Cementeria di Trino – I forni rotanti Lepol con combustione a metano PA.VO. (Pazienza e Volontà) e FO.CO. (Forza e Coraggio) – © Archivio Storico Buzzi Spa

Negli anni successivi alla fine del conflitto, la Fratelli Buzzi dovette far fronte ai cambiamenti imposti dal mercato, che cominciava a richiedere il “nuovo” cemento artificiale in sostituzione ai cementi naturali che avevano fatto grande l’azienda di famiglia.

Non fu solo un problema economico, questo, ma anche di carattere sociale: era necessario mantenere attivi gli impianti costruiti per la lavorazione delle marne del versante nord delle colline del Monferrato (di cui facevano parte Camino e Brusaschetto), nonostante i materiali adatti alla produzione del cemento artificiali fossero stati rinvenuti nel versante sud delle stesse, diversi chilometri più distanti.

Vennero così aperte due nuove cave nella zona di Grazzano Badoglio, ma l’impianto di Trino non smise mai di funzionare. Al contrario, in tutto il periodo dagli anni ’50 agli anni ’70, subì diverse ristrutturazioni e ammodernamenti, che lo hanno trasformato in uno stabilimento efficientissimo, in grado di produrre ogni tipo di legante.

Lo spirito e gli ideali della famiglia non smisero mai di guidare questo processo evolutivo: nel 1955 venne installato un moderno forno rotante a basso consumo di carburante, battezzato Pa.Vo., ovvero Pazienza e Volontà, grazie al quale si riuscì a ottenere un grande aumento della produzione. Alla fine del 1959 venne poi realizzata una seconda linea di produzione, con un nuovo forno, questa volta chiamato Fo.Co, Forza e Coraggio.

La storia della famiglia Buzzi ha continuato a essere legata a quella del suo territorio in diversi modi: nel 1964 è stata avviata l’attività del Centro sociale Pietro e Antonio Buzzi, con proposte culturali e sportive per i dipendenti e le rispettive famiglie. La Fratelli Buzzi sostiene inoltre le iniziative formative e di preparazione professionale dei dipendenti e dei loro figli, con l’istituzione di borse di studio intitolate ai fratelli fondatori Pietro e Antonio Buzzi.

cementeria Buzzi Trino

Cementeria di Trino (VC) – Pa.Vo. (Pazienza e Volontà), il primo forno rotante Lepol installato da Fratelli Buzzi Spa, nel 1955 – © Archivio Storico Buzzi Spa

Tracce del passato recente di Casale Monferrato e dintorni

L’industria del cemento ha dato un grande impulso all’economia locale e ha contribuito a modellare il territorio, con elementi che, abbandonando il proprio ruolo industriale, sono divenuti reperti che raccontano la storia recente.

Un itinerario tra i siti del cemento del Monferrato permette di approfondire questa parte di storia recente poco nota, ma importante per il territorio.

Foto in copertina – Stabilimento Fratelli Buzzi, Trino 1907 © Archivio Storico Buzzi Spa